Mario Monti: il capo dei Bank Block al governo dell’Italia

di Andrea Montella
Esiste un nesso tra la pirateria e le attuali politiche dei banchieri? La risposta è SI’.
L’unico “lavoro” che i pirati svolgevano era di rubare le ricchezze trasportate sulle navi. Il più delle volte lo facevano con regolare patente di corsaro, donatagli dai regnanti che li assoldavano per depredare i loro avversari.
Federal Reserve e la Banca Centrale Europea sono formati dagli stessi istituti bancari privati, e praticano quella funzione che svolsero nei secoli passati i pirati: navigano nei mari dell’economia e depredano, grazie alle loro azioni speculative, non galeoni ma interi paesi, come la Grecia, il Portogallo, l’Italia, la Spagna, non in nome di un re o di una regina ma nel nome della classe capitalistica di cui fanno parte. I capitalisti alla Monti e alla Berlusconi, sono anche la causa della crisi di sovrapproduzione e finanziaria, e delle conseguenti destabilizzazioni politiche o guerre come in Afghanistan, in Iraq, in Libia, in Siria e in un prevedibile futuro in Iran.
Quali tesori devono depredare oggi costoro in Europa? I risparmi dei lavoratori, i capitali auriferi, i beni pubblici e artistici e grazie alla riconversione privatistica degli Stati, la Sanità, il sistema pensionistico, la Scuola, le Università e la ricerca scientifica.
Chi ruba di più sarà, nei prossimi anni, in cima al vertice della piramide capitalistica.
Per realizzare un ulteriore furto di 25 miliardi di euro sulle spalle dei lavoratori e dei pensionati occorre una persona poco conosciuta dalle masse popolari e pompata positivamente dai media capitalistici e da giornalisti asserviti. Ecco spuntare dal cilindro dei banchieri l’uomo della provvidenza, quello che con à plomb anglosassone porterà l’attacco finale alla nostra Costituzione antifascista e fondata sul lavoro: Mario Monti.
Il liberale Mario Monti, nuovo capo del governo italiano, quali interessi difenderà essendosi specializzato all’Università di Yale, sede della loggia massonica Skull & Bones (Teschio e Ossa) che sforna presidenti Usa come i Bush?
A favore di chi saranno le politiche economiche che farà, essendo International Advisor di Goldman Sachs, banca incriminata per frode il 16 aprile del 2010 dalla SEC americana, per aver truffato i propri clienti tramite il titolo Abacus 2007-AC1?
Di quali interessi sarà portavoce essendo membro di organismi riconosciuti da tutti come cupole del capitalismo, quali il Gruppo Bilderberg di cui è membro direttivo, l’Aspen Institute Italia comitato esecutivo, la Trilateral Commission fondata da David Rockefeller, organizzazione sorta nel 1973 e che ha pianificato il golpe nel Cile di Salvador Allende?
Mario Monti, oltre ad essere sostenitore dell’economia capitalistica deve avere buone competenze su quei fenomeni culturali e sociali estremi essendo stato professore all’Università di Trento nel 1969, un ateneo voluto dalla destra DC di Flaminio Piccoli, e dove, per quelle casualità dovute a un destino cinico e baro, insegnava anche il futuro capo del Grande Oriente d’Italia, Giuliano Di Bernardo.
Che tipo di società vuole Mario Monti l’ha già chiarito sul Corriere della Sera del 2 gennaio 2011, affermando che grazie alle politiche svolte nella scuola dalla Gelmini e nell’industria da Marchionne, l’egemonia marxista, quindi comunista, in difesa dei più deboli si è finalmente incrinata e quindi c’è spazio per una vera politica liberale.
Per uscire realmente dalla crisi capitalistica occorre ben altro che la solita consunta ricetta liberale. Occorre nazionalizzare le banche e chiudere le borse per bloccare la speculazione, usare i soldi delle tasse per rilanciare la programmazione economica che metta al primo posto l’autogestione delle fabbriche da parte dei lavoratori, con forti riduzioni dell’orario e un conseguente aumento dei posti di lavoro.

Dirigenti della Goldman Sachs passati alla funzione pubblica e viceversa.
Romano Prodi, da consulente Goldman Sachs a Presidente del Consiglio in Italia
Mario Draghi, da Vicepresidente Goldman Sachs a Governatore della Banca d’Italia
Mario Monti, dalla Commissione Europea sulla concorrenza alla Goldman Sachs
Massimo Tononi, dalla Goldman Sachs di Londra a sottosegretario all’Economia nel
governo Prodi del 2006
Gianni Letta, membro dell’Advisory Board di GS è nominato sottosegretario alla
Presidenza del Consiglio del governo Berlusconi (2008)
Robert Rubin, da dirigente Goldman Sachs a segretario al Tesoro presidenza Clinton
Henry M. Paulson, da vice Presidente di Goldman Sachs a Segretario al Tesoro sotto
presidenza G.W. Bush
Robert Zoellich, da dirigente Goldman Sachs a vicesegretario U.S.A.
William Dudley, da dirigente della Goldman Sachs a capo della Federal Reserve
Bank di New York, il distretto principale azionista della Federal Reserve
Paul Thain, da Presidente Goldman Sachs nel 2003 a capo del New York Stock
Exchange
Philip D. Murphy, da presidente Goldman Sachs in Asia a Responsabile per la raccolta fondi per il Partito Democratico U.S.A.
Joshua Bolten, da dirigente Goldman Sachs, a capo del gabinetto della Casa Bianca
Gary Gensler, sottosegretario al tesoro
Jon Corzine, da ex presidente Goldman Sachs a Governatore del New Jersey

2 Responses to “Mario Monti: il capo dei Bank Block al governo dell’Italia”


  1. 1 raffaele dicembre 15, 2011 alle 1:55 pm

    secondo il mio giudizio il sig.monti non capisce niente di economia perche per far entrare piu soldi nelle casse dello stato basta aumentare iconsumi del popolo abbassando i prezzi .infatti noi abbiamo avuto il bum economico quando tutti sono stati in grado di comprarsi lautomobile quindi piu consumi piu posti di lavoro piu entrate nelle casse dello stato.per favore fatelo presente al sig monti.

    • 2 raffaele dicembre 15, 2011 alle 2:06 pm

      faccio un esempio. io prima dell aumento dei carburanti consumavo mediamente 30 litri di carburante a settimana .adesso tirando la cinghia ne riesco a consumare 15 litri quindi lo stato per avere lo stesso introito dalle ascisse le dovrebbe raddoppiare.


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