Golpe in Italia

In Italia durante le stragi del 1992-’93, c’è stata una trattativa tra Stato e mafia che portò ad un lento e costante attacco alla nostra Costituzione nata dalla Resistenza. Un colpo di Stato mascherato dalla parola riforma.
Contro chi è stato diretto questo golpe strisciante? Noi proletari e le classi subalterne.
Come mai nessun partito, né di centrodestra né di centrosinistra e in particolare la Lega Nord, ci hanno avvisato?

La risposta è molto semplice erano tutti d’accordo nel fare il colpo di Stato.
Ma che cosa li ha uniti nel disegno eversivo?
La corruzione!
Il sistema socio-economico in cui viviamo, il sistema capitalistico, può sopravvivere solo alimentando di continuo la corruzione tra i politici, gli amministratori locali, gli organi d’informazione e tra gli apparati che dovrebbero combatterla.
In questo senso possiamo definire golpisti la Lega Nord, il Partito Radicale, il Pdl e il Pd (che sono la versione moderna delle peggiori politiche andreottiane e craxiane) perché hanno iniziato lo stravolgimento della Costituzione sociale, antifascista del 1948, sottraendoci la democrazia con l’introduzione del sistema maggioritario e il federalismo, meccanismi che hanno privato i cittadini del sistema proporzionale, l’unico che garantisce la rappresentanza dei reali bisogni della popolazione del nostro Paese nelle istituzioni, a partire dai territori.
Le nuove formazioni politiche nate dopo la “trattativa” piuttosto che lottare contro la mafia attaccano continuamente la magistratura, l’istituzione che deve combattere la criminalità.
Da quanti anni si sente parlare di lotta alla mafia?
Ma la mafia, oggi, fin dove è arrivata?
Nei partiti costruiti ad hoc, e dall’interno dei partiti nelle istituzioni!
Oggi potete dire che in Parlamento ci sia una forza politica che lotti realmente contro la corruzione?
No! Anzi, si scopre che tutti i partiti dalla Lega Nord al Pdl al Pd, solo per citarne alcuni, sono stati indagati dalla magistratura per legami con organizzazioni mafiose.
Che sia per questo che vogliono togliere l’indipendenza della magistratura dal potere politico ed economico, modificando la Costituzione?
Credete che un sistema economico-mafioso voglia che si indaghi sul suo modo di fare affari?
E’ noto che la mafia è un’organizzazione anticomunista, filo americana, di destra e quindi federalista: non a caso la Sicilia è governata da Raffaele Lombardo del Movimento per le Autonomie, il Bossi del Sud.
Dalla strage di Portella della Ginestra al golpe Borghese, all’omicidio di Peppino Impastato, di Pio La Torre, di uomini del sindacato come Placido Rizzotto, sino alle stragi del 1992-’93 la mafia ha sempre dimostrato da che parte stava.
Tutte le forze che siedono in Parlamento oggi sono dichiaratamente anticomuniste e filoamericane. Pensate che sia solo una coincidenza?
Gli Stati Uniti, vertice del capitalismo mondiale, il paese federalista per eccellenza, quindi il più leghista del pianeta, ha la massima concentrazione di sistemi criminali e mafiosi.
Come oggi in Lombardia, dove il connubio capitalismo mafia è talmente evidente che tra le principali città mafiose ci sono Milano, Bergamo e Brescia.
I comunisti oggi, grazie al maggioritario e agli sbarramenti messi in essere dal centrodestra e dal centrosinistra, sono fuori dal Parlamento. Le masse popolari ci hanno guadagnato?
Da quando è stato introdotto il maggioritario e si è modificato il Titolo V della Costituzione, grazie a Bassanini ex DS, la vecchia versione del Pd, sono state fatte politiche in senso federalista, le nostre condizioni economiche e sociali sono migliorate? La scuola è migliorata? La sanità è migliorata? Le condizioni di vita dei lavoratori sono migliorate? Le pensioni sono aumentate? I lavoratori precari come stanno? L’Italia persegue politiche di pace, come dice l’articolo 11 della Costituzione o siamo su più fronti di guerra? L’ambiente è migliorato?
È ormai sotto gli occhi di tutti che in Parlamento non esiste una vera opposizione. Infatti il governo Berlusconi non cade mai proprio grazie al fatto che è sostenuto sia dal centrodestra che dal centrosinistra, grazie al gioco dei passaggi dei parlamentari da uno schieramento all’altro, Italia dei Valori compresa.
Quindi dobbiamo sconfiggere il disegno politico dei golpisti oggi seduti in Parlamento, riprendendoci la Costituzione del 1948, eliminando l’attuale Titolo V federalista e reintroducendo il sistema proporzionale, voluto dai comunisti, ridando potere nella società ai proletari e alle classi subalterne, le uniche realtà sociali che realmente hanno interesse a combattere la corruzione capitalistica, le mafie e la malapolitica, rimuovendoli in quanto ostacoli allo sviluppo positivo dell’intera società, come dice la Costituzione. Bisogna lavorare per rimuovere le cause che generano i problemi, i capitalisti, non facendo con loro comunella.

Circolo PRC “A. Tognetti” via Pietrasantina 105, Pisa

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