Decolla a Pisa l’Hub bipartisan della guerra


di Manlio Dinucci

E’ ufficiale: Pisa avrà «l’onore» – come l’ha definito il sindaco Marco Filippeschi (Pd) – di ospitare, presso il suo aeroporto militare, l’Hub aereo nazionale delle forze armate, dedicato alla gestione dei flussi di personale e materiale dal territorio nazionale per i teatri operativi, e viceversa, con «tempestività ed efficacia». Lo ha appena deciso la Commissione difesa del Senato.
La relazione è stata presentata da Luigi Ramponi, ex generale già addetto militare a Washington (dove ha ricevuto dal Presidente la medaglia al merito), fondatore di An, oggi nel Pdl. Premesso che la realizzazione di questo «polo aereo»  era un’esigenza assai sentita dalle Forze armate, ne ha illustrato le caratteristiche: sarà una «struttura di grandi dimensioni» che, utilizzando soluzioni logistiche già sperimentate nel settore civile, dovrà essere connessa con le principali vie di comunicazione stradale, ferroviaria e navale, gestire la ricezione, lo stoccaggio e lo smistamento dei materiali, ricevere e gestire vettori di trasporto aereo (militari e civili) sia di grandi che di medie dimensioni, ed essere in grado di gestire «contemporaneamente più operazioni di imbarco e sbarco di personale e materiali». Il costo preventivato è di circa 63 milioni di euro, di cui 37 per le infrastrutture e 26 per i mezzi e i materiali.
Il sen. Mauro Del Vecchio, ex generale già comandante Nato/Isaf in Afghanistan e oggi nel Pd, ha fatto eco a Ramponi, dichiarando che il polo aereo soddisfa un’esigenza assai sentita dalle Forze armate: la realizzazione dell’Hub  è quindi «particolarmente importante». Questo il giudizio di merito. Poi, per salvare la faccia di «partito di opposizione», il Pd ha espresso un voto di astensione per bocca del sen.  Gian Piero Scanu. La commissione, avendo il numero legale, ha quindi espresso parere favorevole.
La notizia sarà stata accolta con grande soddisfazione dal comando della base Usa di Camp Darby, che potrà disporre del limitrofo Hub di Pisa: una «struttura di grandi dimensioni», sovradimensionata rispetto alle esigenze delle forze armate italiane, in grado di gestire «contemporaneamente più operazioni di imbarco e sbarco di personale e materiali». E, nell’ufficio del sindaco di Pisa, si sarà tirato un sospiro di sollievo e brindato per la gioia. Il progetto dell’Hub militare, annunciato il 2 agosto dal portavoce della 46a Brigata aerea, sembrava infatti messo in dubbio dal ministro della difesa Ignazio La Russa che, in visita nella città il 14 settembre, aveva dichiarato: «Al momento non c’é alcuna decisione presa». Il perché ora è evidente: il portavoce dell’aeronautica aveva presentato il progetto dell’Hub come già deciso, quando ancora non era stato inoltrato in Parlamento.  Il ministro della difesa lo ha infatti presentato solo il 30 settembre. Intanto, però, l’aeronautica militare aveva pubblicato, il 3 agosto, un avviso di gara per la fornitura di mezzi, equipaggiamenti e sistemi per «il costituendo Hub aereo nazionale presso l’aeroporto militare di Pisa». E il sindaco Filippeschi, scattando sull’attenti all’annuncio dell’aeronautica, aveva definito l’Hub militare «un onore per la nostra città». Quando ancora il Parlamento ne era all’oscuro.
(il manifesto, 19 ottobre 2010)

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