La ‘ndrangheta parla romanesco. E si affilia alla massoneria

da http://roma.indymedia.org

Lunedì 04/01/2010 – 12:43

INCHIESTADal porto di Gioia Tauro al mercato di Piazza Vittorio a Roma. Gli affari dei Molè e gli investimenti nel Lazio.
Punta decisamente a Roma la ‘ndrangheta, soprattutto come territorio per il riciclaggio dei capitali accumulati nelle tradizionali attività criminali. E nella lunga marcia di conquista silenziosa della capitale si allea e stringe accordi con pezzi di massoneria, rappresentanti del Rotary Club negli Usa ed ex appartenenti alla P2.
L’operazione “Maestro” dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria – che ha portato agli arresti 29 persone – ha smantellato l’influenza della ‘ndrina Molè sul Porto di Gioia Tauro. L’affare d’oro, in questo caso, era la gestione dell’importazione di scarpe e abbigliamento dalla Cina. Pezzi destinati al commercio nel centro Italia, dal mercato all’ingrosso che gira intorno a Piazza Vittorio a Roma, fino ai distributori cinesi di Prato.
Tra gli arrestati ci sono due imprenditori che gravitavano nell’area dei Castelli romani, amministratori di un albergo di lusso alle porte di Roma, dove, secondo la Dda, le ‘ndrine della piana di Gioia Tauro stavano investendo i milioni di euro provenienti dal commercio con la Cina. Si tratta di Angelo Boccardelli, segretario dell’ex ambasciatore di San Marino Giacomo Maria Ugolini, gran maestro della loggia del Titano, e di Giorgio Balestrieri, vice presidente del Rotary Club di New York e tessera numero 907 della loggia P2. Due pezzi importanti dell’area grigia di contiguità tra la ‘ndrangheta e la massoneria.
Boccardelli e Balestrieri, grazie ad una fondazione dedicata all’ex ambasciatore Ugolini, avevano da tempo avviato una serie di affari nel campo turistico vicino Roma. Già nel 2003 la fondazione oggi guidata dai due accusati di concorso esterno in associazione mafiosa aveva acquistato l’ex residenza di Sophia Loren, valutata diversi milioni di euro. Un affare andato in porto anche grazie all’interessamento dell’allora vice presidente del Consiglio Regionale del Lazio Renzo Carella, secondo quanto riferito in un’intervista al Corriere della sera. Nel 2005 i due imprenditori dirottarono il proprio interesse sull’albergo Villa Vecchia di Monte Porzio Catone, entrando subito dopo in affari – secondo i magistrati di Reggio Calabria – con esponenti delle cosche calabresi.
Sulla gestione dell’albergo si era scatenata poi una vera e propria guerra tra diversi gruppi della ‘ndrangheta, a dimostrazione dell’estremo interesse per i gruppi criminali calabresi nell’investimento nelle strutture turistiche del Lazio.
Il curriculum di Giorgio Balestrieri – qualora fossero confermate le accuse – disegna uno scenario di penetrazione della ‘ndrangheta preoccupante. Ufficiale della marina militare dal 1963 al 1981 – secondo il curriculum disponibile su diversi siti – il suo nome risulta nell’elenco degli affiliati alla P2 sequestrato nel marzo 1981 a Castiglion Fibocchi. Secondo il suo profilo professionale, Balestrieri oggi si occupa di tecnologie militari e di sicurezza, dopo essere stato ufficiale Nato per diciotto anni. È l’unico dei 29 indagati a non essere stato arrestato: per i Carabinieri del Ros è ufficialmente irreperibile.

0 Responses to “La ‘ndrangheta parla romanesco. E si affilia alla massoneria”



  1. Lascia un commento

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...





%d blogger cliccano Mi Piace per questo: