DAL RAPIMENTO MORO ALL’11 SETTEMBRE

Pisa, 21 novembre 2009

Intervento di Solange Manfredi

Il mondo si divide in tre categorie di persone: un piccolissimo numero che fanno produrre gli avvenimenti; un gruppo un po’ più importante che veglia alla loro esecuzione e assiste al loro compimento e infine una vasta maggioranza che giammai saprà ciò che in realtà è accaduto”.

dr. Nicholas Murray Butler*

 (Elizabeth, New Jersey 1862 – New York 1947)

*Presidente dell’Università di Columbia, della Carnegie Endowment for International Peace, della Pilgrims Society e membro del Council on Foreign relations (Cfr)

C’è veramente un piccolissimo numero di persone che fanno produrre gli avvenimenti? Se esiste qual’è il suo scopo? Se il popolo non deve sapere significa che questo viene sistematicamente ingannato? Ci sono degli avvenimenti che ufficialmente sono stati “venduti” per quello che non sono?

Proviamo a rispondere a queste domande parlando di due fatti importanti che hanno segnato la storia italiana:

1) il sequestro e l’omicidio di Aldo Moro (che ci è stato detto essere stato opera delle Br, un gruppo eversivo di sinistra);

2) l’attentato a Giovanni Paolo II, (che ci è stato detto essere stato opera di un terrorista isolato, Alì Agca), Tra questi fatti c’è la morte di papa Luciani.

Premesso che i fatti non vanno mai analizzati ponendo attenzione al solo breve periodo temporale in cui accadono ma, per comprendere quanto accaduto, il perchè, ovvero il possibile movente, bisogna allargare l’angolo della prospettiva e collegarli ad altri fatti che sono successi, che stanno succedendo e che succederanno, analizziamo, allargando l’angolo di prospettiva, il sequestro e l’omicidio dell’On Aldo Moro e l’attentato a Papa Giovanni Paolo II.

Moro.

In ordine alla strage e all’omicidio dell’onorevole Moro, ovvero “Golpe di Via Fani” (come titola un suo libro del Prof Giuseppe De Lutiis) ci è stato detto che questo è stato opera delle Brigate Rosse, eppure, ad allargare la prospettiva, si possono notare diverse strane “coincidenze” in ordine alla attività politica dell’On. Aldo Moro e tentati golpe nel nostro paese. Vediamo quali:

 

1964: Golpe Piano Solo: Presidente del Consiglio è Aldo Moro [ MORO I : 4 dicembre 1963 – 22 luglio 1964 ] viene predisposto da uomini del servizio segreto Sifar il Golpe “Piano Solo” (cosi’ chiamato per la presenza della sola arma dei carabinieri e con milizie finanziate dagli industriali) un vero e proprio colpo di Stato militare da attuare nel caso in cui il Governo di centro sinistra (presieduto da Aldo Moro) non avesse ridimensionato le sue istanze riformiste. Dunque questo colpo di stato viene preparato per impedire che una parte politica possa svolgere democraticamente le proprie istanze riformiste.

1970: Golpe Borghese: 1 settembre 1969: Dopo il colpo di Stato in Libia per mano di Gheddafi, Moro apre commercialmente alla Libia. Per l’Italia questo significa svolgere un ruolo diverso nei confronti dei Paesi arabi, autonomamente rispetto dagli Usa; poco dopo in Italia si verifica il tentativo di golpe Borghese [notte tra il 7 e l’8 dicembre 1970].

1974: Golpe Sogno Nel 1974 vi è un altro tentato Golpe, il Golpe Sogno. Abbiamo visto come in occasione dei due precedenti colpi di Stato vi fosse stata una attività politica di Aldo Moro non gradita ad una parte del potere. Ed in questo caso, ovvero nel caso del Golpe Sogno cosa stava facendo Moro? Moro stava compiendo delle aperture alla sinistra (ad esempio circa referendum sul divorzio). Per questa sua attività, durante un suo viaggio negli Stati Uniti, venne minacciato, ebbe un malore è anticipò il ritorno in Italia prendendo in seria considerazione la possibilità di abbandonare la politica..

1978 Golpe di Via Fani:  E nel 1978 cosa stava facendo Moro? Moro aveva teso la mano a Berlinguer manifestando il suo consenso al c.d. Compromesso storico. Il 16 marzo 1978 l’onorevole Aldo Moro viene rapito mentre si sta recando in Parlamento.

E’ curiosa la coincidenza che vuole tutti i tentati golpe avvenuti nel nostro paese in qualche modo collegati ad una attività politica di Moro. Ma ancora non basta, perchè ad analizzare bene questi eventi si può notare come i protagonisti di queste vicende appaiano tra loro collegati. Anche qui vediamo come:

È il 1949, da pochissimo nata la Repubblica italiana e Pacciardi istituisce il primo servizio di intelligence, all’epoca Sifar (Servizio informazioni forze armate) con una circolare interna, senza passare dalla discussione parlamentare. Nel 1952, grazie ad un patto segreto stipulato tra la CIA e il capo del Servizio informazioni forze armate (Sifar), nasce l’organizzazione “Stay Behind” (“Gladio”).   Struttura anche questa incostituzionale che poi, quando verrà scoperta negli anni ’90, sarà descritta come formata da sole 622 unità che avevano lo scopo di difendere l’Italia da una possibile invasione sovietica e, pertanto, mai attivata.  Il problema è che la presenza di Gladio la troviamo nei maggiori “misteri” italiani e, purtroppo, mai dalla parte giusta. Dai documenti processuali risulta che la Gladio era organizzata in 40 nuclei: sabotaggio, propaganda, guerriglia, guerra psicologica (che si usa in tempo di pace), ecc…Il materiale documentale raccolto nel corso delle indagini dal G.I. di Venezia Casson e dai sostituti procuratori militari di Padova, Sergio Dini e Benedetto Roberti, attesterebbe, in realtà, come fin dalla sua nascita Gladio si sia vista attribuire compiti di interesse nella vita politica interna del paese.

Dal materiale raccolto si evince:
1. come i gladiatori venissero addestrati a tutta una serie di attività terroristiche:
– con finalità intimidatorie (lancio di bombe contro sedi di partito); – di provocazione, ovvero pestaggi e azioni che facessero degenerare delle manifestazioni pacifiche in scontri con la polizia (ricordate il G8?);

atti di terrorismo da addossare ad altri.

Il generale Giovanni Allavena, comandante del Sifar, trafugherà, prima dello sciogliendo del Sifar  a seguito del Golpe Piano Solo, alcuni fascicoli del servizio segreto per consegnarli a Licio Gelli e, insieme a Jordan Vessellinoff fonda la potente loggia Camea (Centro attività massoniche esoteriche accettate).

Licio Gelli lo troviamo coinvolto nel Golpe Borghese.  Nel golpe Borghese (ed anche nel Golpe Sogno), inoltre, vi sarà il coinvolgimento anche della mafia,  come testimonierà Luciano Liggio (o Leggio), il boss mafioso corleonese che deve la sua ascesa e la sua ricchezza al c.d. “il sacco di Palermo”, ovvero all’abusivismo edilizio agevolato dall’allora Assessore all’urbanistica Vito Ciancimino.  Liggio, rinviato a giudizio dal giudice Cesare Terranova, riesce a scappare dalla clinica romana presso cui è ricoverato, e dove riceveva le visite dell’allora capo del SID (Servizio informazioni difesa), Vito Miceli, mezz’ora prima di venire arrestato e si rende latitante rifugiandosi a Milano e dedicandosi ai sequestri di persona (Anonima Sequestri). Qui, accanto a Liggio troviamo Carlo Fumagalli, estremista di centro, come amava definirsi, leader dei MAR (movimento armato rivoluzionario) con cui verranno rivendicati gli attentati ai tralicci della Valtellina. Nei volantini di rivendicazione dei MAR il simbolo scelto è quello della stella a 5 punte dentro il cerchio, lo stesso simbolo che tempo dopo sceglieranno le Brigate Rosse. A parte la curiosa coincidenza che due movimenti, uno di destra (MAR) ed uno di sinistra (BR), scelgano lo stesso simbolo è singolare come due movimenti che decidono di dichiarare “guerra” allo stato italiano decidano di adottare come simbolo proprio quello della Repubblica Italiana. Comunque principale finanziatore di Fumagalli risulta essere  Jordan Vessellinoff.

Nel 1976 un giudice, Vittorio Occorsio (che negli anni ha indagato sullo scandalo Sifar, Piano Solo, Golpe Sogno ed Anonima Sequestri), ha l’intuizione che i golpe, l’anonima sequestri, i Servizi segreti e la massoneria siano collegati. Viene ucciso a Roma la mattina del 10 luglio 1976. Le valige contenenti i suoi documenti non verranno più ritrovate.

La rivendicazione dell’omicidio Occorsio verrà fatta da Ordine Nuovo e dalle BR! Ma l’omicida invece è Pierluigi Concutelli, estremista di destra, tessera 1070 della loggia Camea di Palermo (i vertici della loggia Camea di Palermo verranno tutti inquisiti per aver aiutato Sindona nel suo finto sequestro). Al momento del suo arresto a casa di Concutelli verranno ritrovati i soldi provenienti da un sequestro di persona.

E poi si arriva alla strage di Via Fani. L’azione militare di via Fani viene definita un “gioiello di perfezione” attuabile solo da uomini super addestrati (cosa che non erano, per loro stessa ammissione, i brigatisti rossi).

La mattina del 16 marzo alle ore 9 in via Stresa, a circa duecento metri da dove avviene la strage c’è il colonnello del Sismi Camillo Guglielmi, istruttore della Gladio in tecniche di imboscata a Capo Marrargiu, in Sardegna. Guglielmi non racconterà nulla.

Vasselinof, che, abbiamo visto, fonda la loggia Camea e finanzia Carlo Fumagalli, è consuocero di Igor Markevitch, il direttore d’orchestra che compare nel sequestro Moro (è stato detto che avrebbe condotto tutti gli interrogatori di Moro) descritto nel libro di Giovanni Fasanella e Giuseppe Rocca “Il misterioso intermediario”.

Dopo l’agguato vengono ritrovati 96 bossoli, anche se forse i colpi sparati sono ancora di più. Le perizie hanno appurato che in via Fani vennero usate anche munizioni di provenienza speciale provenienti da forniture date solo a forze statali militari non convenzionali. Quando, anni dopo, verranno scoperti i depositi “Nasco” della struttura segreta “Gladio” si riscontreranno le stesse caratteristiche nelle munizioni di quei depositi;

Tutti gli agenti della scorta vengono uccisi: tre sono ancora agonizzanti, un “presunto” brigatista si premurerà di dare loro il colpo di grazia. Perchè? Cosa non dovevano raccontare? Perché Moro nelle sue lettere durante i 55 giorni di prigionia non parla mai degli uomini della scorta? È un uomo molto religioso e ha un legame quasi famigliare con gli uomini della scorta. Ma non c’è mai un accenno a loro? Perchè? E’ possibile che non sapesse che gli uomini della sua scorta erano stati uccisi?  Certo non tutte le sue lettere sono state ritrovate, e qualcuno ipotizza che proprio in quelle si parlava della scorta, ma è possibile che proprio solo in quelle non ritrovate Moro accennasse alla scorta? E’ possibile che nelle lettere scritte in occasione della Santa Pasqua, o quando si rivolge al Papa, Moro non senta la necessità di ricordare nuovamente gli uomini della sua scorta trucidati sotto i suoi occhi?. Ma c’è dell’altro: Moro ha paura, ha fatto mettere i vetri blindati al suo ufficio, la sua scorta ha richiesto un’auto blindata, ma, al momento dell’agguato, pare che la pistola fosse nel cassetto. E’ mai possibile un tale allentamento della scorta? C’era Moro nell’auto?
Oppure è stato preso da qualcun altro che conosceva, di cui si fidava e aveva anch’esso la scorta? E se si, da chi?

Il giorno prima del sequestro Mino Pecorelli nota uno strano necrologio su “Vita sera” a pagina 2:  “2022 anni dagli Idi di marzo il genio di Roma onora Cesare 44 a.C.-1978 d.C.”.

Alle idi di Marzo del 44 a.C. Giulio Cesare viene ucciso mentre si sta recando in Senato, da una congiura di senatori contrari alla sua linea politica. Per l’attentato a Giulio Cesare i congiurati appostano un gruppo di gladiatori nel vicino Teatro Pompeo. Pecorelli commenta e si chiede: ”Chi è Bruto?”.

Aldo Moro come Cesare? Forse.

Aldo Moro viene rapito proprio mentre si sta recando a tenere un discorso alle Camere…proprio come Giulio Cesare che si era recato in Senato.

Ma la domanda più importante è: il misterioso necrologio apparso su Vita sera poteva essere in realtà l’Ok ai terroristi circa l’azione preparata per il giorno dopo?

Abbiano visto come ad analizzare la vicenda ampliando l’angolo di “visuale” si possono notare, in ordine all’omicidio Moro, delle strane coincidenze non solo di fatti (i tentati golpe avvenuti nel nostro paese e la politica del presidente della DC), ma anche di persone, protagonisti spesso collegati tra loro.

Le stesse strane coincidenze possono ravvisarsi nell’attentato a Giovanni Paolo II? Vediamole.

Attentato a Papa Giovanni Paolo II

1963: muore Giovanni XXIII. Prima dell’inizio del conclave, a Grottaferrata, Umberto Ortolani dichiara l’appoggio al cardinale Montini che, appena eletto come Paolo VI, lo nomina cavaliere di sua Santità. Ma Ortolani è massone e questo sarebbe incompatibile con la nomina. Montini  quando era a Milano [ Pio XII lo aveva nominato arcivescovo di Milano il 1º novembre 1954, dopo la morte di Alfredo Ildefonso Schuster ] aveva scelto come consulente Michele Sindona. Paolo VI in poco tempo consegna lo IOR a Gelli, Sindona, Calvi, Ortolani e Marcinkus, che gli creeranno un buco da 1 miliardo di dollari. Il danno è gravissimo, ma ancora più grave è il danno di immagine.

Cosa fa appena eletto Paolo VI? 
Nel 1964 mette in vendita la sua tiara per aiutare i poveri: “Di grande rilievo fu la sua scelta di rinunciare, nel 1964, all’uso della tiara papale, mettendola in vendita per aiutare, con il ricavato, i più bisognosi. Il cardinale Francis Joseph Spellman, arcivescovo di New York, la acquistò e da allora è conservata nella basilica dell’Immacolata Concezione di Washington” (Wikipedia). 
Ma deporre la tiara e calpestarla, davanti la tomba di Jacques De Molay è parte del rito del 30° grado, dei Cavalieri di Kadosh; inoltre la tiara è piena di simboli.

Alla morte di Paolo VI il Messaggero pubblica un necrologio della Massoneria che ricorda che è il primo papa che muore non in ostilità con la massoneria.


A Paolo VI succede Papa Luciani, che, a Venezia si era già scontrato con Paul Marcinkus; Papa Luciani muore dopo 33 giorni di pontificato. Se non fosse morto, l’indomani avrebbe firmato gli ordini di revoca a Macinkus dallo IOR.

Giovanni da Nicola, l’agente de l’Entità che aveva indagato sulla situazione finanziaria, appena muore papa Luciani chiede il trasferimento in Canada; ma quattro giorni dopo, mentre i documenti vengono preparati,  viene trovato impiccato in un parco di Roma frequentato da viados. Ha il corpo coperto da ecchimosi e il referto medico dirà che la frattura sul collo è incompatibile con l’impiccagione, ma l’inchiesta verrà archiviata come suicidio.

Dopo Papa Luciani sale al soglio pontificio Giovanni Paolo II. Marcinkus e gli altri resteranno al loro posto e continueranno a gestire i soldi dello IOR. Verranno inviati aiuti economici al partito polacco di Solidarnosc.


Il 12 maggio 1981 si apre la causa di canonizzazione di Josemaría Escrivá de Balaguer, fondatore dell’Opus Dei.
e il giorno dopo Ali Agca attenta alla vita del Papa in piazza San Pietro. L’attentatore, sospettato di far parte della Gladio turca,  risulterà collegato ai Lupi grigi, e la sua organizzazione risulterà tra i fornitori della più grande raffineria di droga del mediterraneo, ad Alcamo vicino a Trapani, gestita dai boss mafiosi e massoni.

Il pentito Calcara, che nel suo memoriale afferma di aver accompagnato Agca in Piazza San Pietro per attentare alla vita del Papa, scrive: “La Massoneria è un potere fortissimo e chi gestisce il Potere in Italia deve venire a patti con la Massoneria….L’ENTITA’ dei PEZZI DEVIATI DELLE ISTITUZIONI è radicata in tutto il territorio italiano ! E’ composta da uomini politici, servizi segreti, magistrati, giudici e sottufficiali dei carabinieri, polizia, esercito.
Questi uomini…. vengono chiamati GLADIATORI….Sono uno Stato dentro lo Stato…..”.


Dopo l’attentato alcuni cavalieri templari, vestiti con tutti i paramenti, si dispongono ai quattro angoli di una chiesa (“I templari sono tornati”); la foto fa il giro del mondo.

Il 13 maggio 1982, durante il pellegrinaggio di ringraziamento a Fatima, il Santo Padre viene ferito  con una baionetta che nasconde sotto la tonaca dal prete spagnolo Juan Fernández Krohn all’urlo “usurpatore della cattedra di San Pietro”

Anche in questo caso possiamo notare alcune strane coincidenze sia di fatti che di personaggi. Altra cosa che possiamo notare è la presenza, tra i protagonisti di questi avvenimenti, di massoni. Perchè?

Massoneria:

Ufficialmente la massoneria viene presentata come un Ordine Iniziatico a carattere esoterico al quale possono appartenere soltanto uomini liberi e rispettabili che si impegnino a mettere in pratica un ideale di pace, di amore, di fraternità.

Ammessi alla massoneria sono solo gli uomini dai 21 anni in su. Vi sono comunque organizzazioni disponibili per i parenti degli iniziati. Tra queste:

– l’Ordine della Stella dell’Est per le mogli;
– l’Ordine di De Molay per i figli dai 12 anni;
– l’Ordine delle figlie di Job e dell’Arcobaleno per le figlie dai 12 anni.

La Massoneria è strutturata in modo gerarchico. Il cammino personale dei fratelli procede per gradi, e ad ogni livello di iniziazione l’adepto riceve l’insegnamento di verità superiori.

Gli adepti privilegiati, o riconosciuti degni, vengono poi iniziati alle dottrine più segrete ed occulte

Per entrare in massoneria si deve prestare un giuramento.

Il giuramento massonico di affiliazione, che deve essere prestato sul Volume della Sacra Legge (V.S.L.), è il seguente: “Liberamente, spontaneamente, con pieno e profondo convincimento dell’animo, con assoluta e irremovibile volontà, alla presenza del Grande Architetto dell’Universo, prometto e giuro di non palesare giammai i segreti della Massoneria, di non far conoscere ad alcuno ciò che mi verrà svelato, sotto pena di aver tagliata la gola, strappato il cuore e la lingua, le viscere lacere, fatto il mio corpo cadavere e in pezzi, indi bruciato e ridotto in polvere, questa sparsa al vento per esecrata memoria di infamia eterna. Prometto e giuro di prestare aiuto e assistenza a tutti i fratelli liberi muratori su tutta la superficie della terra, prometto e giuro di consacrare tutta la mia esistenza al bene e al progresso della mia patria, al bene e al progresso di tutta l’umanità, prometto e giuro di adempiere ed eseguire tutte le leggi, i regolamenti e le disposizioni tutte nell’Ordine e di portare ossequio e obbedienza alla suprema autorità e a tutti quanti sono i miei superiori. Prometto e giuro di conservarmi sempre onesto, solerte e benemerito cittadino ossequiente alle leggi dello stato, amico membro della mia famiglia e massone per abbattere sempre il vizio e propugnare la virtú. Prometto e giuro di non attentare all’onore delle famiglie dei miei fratelli. Finalmente giuro di non appartenere ad alcuna società che sia in opposizione con la libera massoneria, sottoponendomi rispetto alle pene personali piú gravi e terribili

All’interno della massoneria vi è un Organo giudicante simile all’organo giudiziario dello stato. Se un massone viola una legge massonica (si macchia di qualche colpa nei confronti di altri fratelli) questo viene denunciato (con tavola d’accusa) al Tribunale massonico.

Vi sono anche qui tre gradi di giudizio (con tanto di previsione delle Sezioni Unite).

Ovviamente le leggi massoniche sono differenti dalle leggi dello stato, come anche le condanne.

Ma la di là di quanto viene detto sui vari siti massonici qual è il fine di tale organizzazione? A dircelo è Serge Raynaud de la Ferriere, fondatore della Grande Fraternità Universale (riconosciuta dall’UNESCO), che, negli anni ’50, scrive “Il libro nero della Massoneria”: “Riceviamo gli ordini dai nostri Santuari esoterici” “…una Massoneria ed un Grande Oriente Universale di carattere esoterico, il cui Consiglio Superiore, composto di veri Iniziati, riceve la linea direttiva dai propri Santi Santuari Esoterici, per subito trasmetterla attraverso intermediari, ad organismi sempre più esoterici. Siamo certi che la maggior parte dei Fratelli massoni si stupirà di questo non avendo mai sentito parlare di tale Direzione Superiore…Questa Direzione Mondiale organizza ed istruisce le varie Associazioni Segrete… Il massone “medio” incontrerà alcune difficoltà nel comprendere…I veri Grandi Maestri non sono sempre coloro che appaiono rivestiti di tutta l’autorità; dietro i poteri rappresentativi, dei titoli e delle funzioni ci sono i Patriarchi, i veri Venerabili, le Potenze che dirigono contemporaneamente tutti i riti del mondo, perché sono veramente alla testa della Massoneria Universale.

Il libro, come afferma l’autore, viene scritto per informare i fratelli (e, come affermato nel libro, non vi sono legge irregolari, quindi tutti i fratelli di qualsiasi ordine) che, visto che il momento è giunto, verrà inviata una forza X per realizzare il fine dell’organizzazione. Qual è, sempre secondo l’autore, questo fine:

per quanto riguarda il potere terreno: “super-nazionalismo mondiale”.;

–        per quanto riguarda il potere temporale: Si parla di due pontificati: quello di Roma (“di Pietro”) e di un altro che ora deve iniziare (“di Giovanni”). Oggi La chiesa di Pietro deve lasciare il posto ad una nuova autorità pontificia”, ovvero quella di Giovanni (nelle logge massoniche la Bibbia è aperta sul vangelo di Giovanni). Nel libro, poi, l’autore per spiegare ai fratelli il pontificato di Giovanni cita un capitolo che nella Bibbia a noi conosciuta non esiste (ovvero il XXIII).

Ora,  rileggendo, con una diversa prospettiva, quanto accaduto e notando i collegamenti tra i due avvenimenti, e i suoi protagonisti, possiamo ritenere credibile la frase con cui abbiamo aperto questo intervento: Il mondo si divide in tre categorie di persone: un piccolissimo numero che fanno produrre gli avvenimenti; un gruppo un po’ più importante che veglia alla loro esecuzione e assiste al loro compimento e infine una vasta maggioranza che giammai saprà ciò che in realtà è accaduto”?

Forse sì.

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