Pisa: Appello per la Costituzione

Oramai da diversi anni è in atto nel nostro paese un attacco ai valori fondanti della Costituzione repubblicana che, attraverso l’utilizzo di correnti storiografiche revisioniste, punta a delegittimare quando non a criminalizzare la Resistenza e la lotta antifascista, di cui la Carta è figlia.
Questo attacco è stato accompagnato in questi anni dalle ripetute iniziative del centrodestra per modificare la seconda parte della Costituzione, quella ordinamentale, che se andate in porto ne avrebbero irrimediabilmente alterato anche la prima parte, quella dei principi.
Questi tentativi di modifica sono stati finora respinti grazie al voto popolare che ne ha sempre decretato la bocciatura nel referendum confermativo previsto dall’art. 138 della Costituzione.
Ma gli attacchi alla Costituzione, ai suoi principi ed anche alle sue forme ordinamentali, non sono cessati. L’equilibrio dei tre poteri fondamentali previsti dalla nostra carta, quello legislativo, quello esecutivo e quello giudiziario, è quotidianamente messo in discussione in questa XVI° legislatura sia attraverso l’abnorme numero di decreti legge emanati dal governo che annullano il ruolo del parlamento, sia attraverso le ripetute aggressioni giornalistiche del Presidente del Consiglio alla Magistratura, degenerate dopo la bocciatura del “Lodo Alfano” in un inaudito e vergognoso affondo contro il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che della Costituzione è il supremo garante.
In questo pesante quadro politico istituzionale assistiamo, nel pieno della più grave crisi economica dell’Italia repubblicana e per effetto dei provvedimenti legislativi del governo, alla quotidiana messa in discussione dei diritti fondamentali che sono sanciti nella prima parte della Costituzione: il diritto al lavoro, il diritto all’istruzione, il diritto alla salute, il diritto all’uguaglianza davanti alla legge ed alla pari dignità sociale senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali, il diritto alla libertà di informazione.
Proprio per reagire a questa situazione e per riaffermarne i valori fondanti ANPI, ARCI e CGIL di Pisa, raccogliendo l’appello del Presidente della Regione Toscana Claudio Martini, promuovono una settimana < dal 3 al 7 novembre > di mobilitazione in difesa della Costituzione, che si concluderà  sabato 7 novembre con una grande manifestazione di popolo, aperta a tutte le Istituzioni, alle forze democratiche politiche e sociali, nonché a tutte le associazioni del territorio che si riconoscono nei contenuti dell’appello, il cui slogan sarà

DIRITTI IN PIAZZA PER LA COSTITUZIONE

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